Maria Luisa Spera 2017 – L’Arte nell’età della plastica 2017-11-02T14:43:13+00:00

Maria Luisa Spera 2017 – “I materiali della pittura”

Nell’epoca classica la scultura era considerata una formula di espressione assai audace,  specie per i soggetti che poteva rappresentare con risultati di decisa concretezza.  La plasticita’ delle forme, l’intreccio di corpi, la rendeva la modalita’ espressiva più affascinante.  La forza materica, propria della scultura, persiste ancora oggi, ciò che è mutato sono i soggetti  delle opere e i materiali di cui si compongono. Astrattismo e realismo si (con)fondono. Staticità, cromatismo e dinamismo convivono con regole insolite.

Lo sa bene l’artista Caterina Tosoni che ha trovato la sua espressività in un materiale “povero” come la plastica, quel materiale che tanta parte ha nella nostra epoca, declinata ormai al consumo compulsivo. L’artista ha realizzato diverse serie di opere, come le “Classical metamorphosis”, le “Natural metamorphosis”, o ancora la serie “Maps and Globes”, dove è intrigante la combinazione di materiali: stili diversissimi e materiali diversi convivono in un’unica opera, creando un effetto di straniamento e al contempo di accattivante compatibilità.

Due parti contrastanti e ugualmente, saldamente congiunte in un’unica soluzione.  Due opere in una sola. Un’opera in due.

In altri casi, come nelle “Islands”, la plastica e gli oggetti disparati utilizzati, acquistano ulteriore vigore perchè virati in un unico tono di colore. La tinta uniforme, priva di sfumature e gradazioni, per molti artisti è un confine da non attraversare, per il  rischio di appiattimento, per la paura di non essere apprezzati  ne’ capiti  (un po’ come la famosa fobia del foglio bianco).

In questo contesto, con queste opere, l’artista riesce ugualmente a trasmettere una stato emozionale agli occhi dell’osservatore. A differenza delle tante rappresentazioni artistiche in cui il gioco di sfumature prevale sulla forma, Caterina porta il colore quasi ad essere assorbito dallo strato fisico della scultura, diventando un tutt’uno con gli elementi  che la compongono. Qui ci troviamo in un universo tattile che decontestualizza la materia, donandole una nuova vita , fatta di riflessione e significazione altra.

Plastica che prende forma, diventa Arte e si rende immortale.

                                                                                                                                                                                          Maria Luisa Spera